Collezione: Piastre per capelli

La piastra a vapore fa una cosa che la piastra a secco non fa: idrata mentre stira. Dalle placche esce vapore continuo insieme al calore, così il capello resta lucido invece che spento e di solito basta un passaggio solo. È la differenza che si sente sui capelli spessi, crespi o secchi.

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A vapore o normale?

Su capelli fini e già lisci la differenza si vede poco: una piastra tradizionale basta e costa meno. Il vapore conta quando il capello va ripassato due o tre volte — e ogni passaggio è calore in più. In cambio c'è un serbatoio da riempire prima e da svuotare dopo, e l'apparecchio pesa qualcosa di più.

A che temperatura

°C Su che capello
150-170 fini, decolorati, già sensibilizzati
190 colorati e capelli normali: è la temperatura che va bene quasi sempre
210 spessi, che non tengono la piega
230 molto spessi e ricci resistenti, in salone — non è la temperatura di tutti i giorni

La piastra a vapore rovina i capelli?

Meno di una piastra a secco alla stessa temperatura, perché il vapore compensa la disidratazione mentre la placca lavora. Ma non la annulla: 230 °C restano 230 °C. Le due regole che contano più dell'apparecchio sono il termoprotettore su ogni ciocca e i capelli perfettamente asciutti prima di accendere — sul bagnato il calore fa un altro mestiere.

In negozio, in Via Aureliano Galeazzo 47, le piastre si vedono e si provano in mano prima di comprarle.