La piastra a vapore fa una cosa che la piastra a secco non fa: idrata mentre stira. Dalle placche esce vapore continuo insieme al calore, così il capello resta lucido invece che spento e di solito basta un passaggio solo. È la differenza che si sente sui capelli spessi, crespi o secchi.
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Stylance Steam Plus Mini Pro 2.0 — piastra a vapore professionale 230 °C
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A vapore o normale?
Su capelli fini e già lisci la differenza si vede poco: una piastra tradizionale basta e costa meno. Il vapore conta quando il capello va ripassato due o tre volte — e ogni passaggio è calore in più. In cambio c'è un serbatoio da riempire prima e da svuotare dopo, e l'apparecchio pesa qualcosa di più.
A che temperatura
| °C | Su che capello |
|---|---|
| 150-170 | fini, decolorati, già sensibilizzati |
| 190 | colorati e capelli normali: è la temperatura che va bene quasi sempre |
| 210 | spessi, che non tengono la piega |
| 230 | molto spessi e ricci resistenti, in salone — non è la temperatura di tutti i giorni |
La piastra a vapore rovina i capelli?
Meno di una piastra a secco alla stessa temperatura, perché il vapore compensa la disidratazione mentre la placca lavora. Ma non la annulla: 230 °C restano 230 °C. Le due regole che contano più dell'apparecchio sono il termoprotettore su ogni ciocca e i capelli perfettamente asciutti prima di accendere — sul bagnato il calore fa un altro mestiere.
In negozio, in Via Aureliano Galeazzo 47, le piastre si vedono e si provano in mano prima di comprarle.