Thinking Green Gabor: quale crema scegliere e la routine
Thinking Green è la linea green di Gabor Cosmetics, e da qualche giorno la trovate da noi al completo. Il problema, quando una linea è completa, è che davanti allo scaffale ci sono più di venti prodotti e non è chiaro da dove si comincia. Questa guida serve a quello: dire cosa serve davvero, cosa si può aggiungere dopo, e cosa invece non vi serve affatto.
Bastano tre passaggi
La routine base è sempre la stessa, per tutti i tipi di pelle. Tre cose, la sera; due la mattina (si salta il detergente, o si usa solo acqua se la pelle è sensibile).
- Latte detergente — toglie trucco e sporco della giornata senza il tira e molla dell'acqua e sapone. Da 20,90 €.
- Tonico normalizzante — toglie i residui del detergente e rimette la pelle in equilibrio prima della crema. Da 20,80 €.
- La crema — qui la scelta dipende dalla vostra pelle, e ne parliamo subito sotto.
Se comprate solo due cose, prendete il detergente e la crema. Il tonico è il passaggio che si aggiunge quando la routine diventa un'abitudine.
Quale crema: si sceglie per tipo di pelle, non per prezzo
Le creme viso della linea sono tre e non sono intercambiabili. Sbagliarla è il modo più veloce per concludere che "questa crema non funziona".
- Crema idratante (da 26,15 €) — la scelta di default, per pelle normale o secca. Contiene pantenolo e allantoina, che lavorano sulla barriera cutanea, e acido ialuronico. Va bene anche sulle pelli sensibili.
- Crema purificante (da 26,15 €) — per la pelle grassa e con imperfezioni, quella che a metà giornata luccica su fronte e naso. Azeloglicina e niacinamide tengono sotto controllo il sebo. Se avete la pelle grassa, questa è la vostra: l'idratante vi sembrerà troppo ricca.
- Crema antiage (da 29,40 €) — quando la pelle perde tono e le rughe sottili si vedono anche appena sveglie. Lavora sugli alfa-idrossiacidi, che stimolano il turnover naturale.
Nel dubbio fra idratante e antiage: sotto i quarant'anni, l'idratante fa il suo lavoro benissimo.
Cosa aggiungere dopo (e quando)
Questi non servono a tutti. Si aggiungono quando c'è un problema preciso da risolvere.
- Siero liftante (da 22,90 €) — poche gocce sotto la crema, la mattina. Si aggiunge quando la sola crema non basta più.
- Contorno occhi e labbra (da 20,90 €) — la pelle intorno agli occhi è la più sottile del viso ed è la prima a segnarsi. Con caffeina, rusco e ippocastano, gli attivi classici del drenaggio.
- Siero macchie (da 26,25 €) — per le discromie che restano dopo il sole o compaiono con gli anni. Si usa su viso e sul dorso delle mani.
- Maschere, una volta a settimana: idratante, purificante con argilla verde, o antiage. Da 20,90 €.
- Scrub viso-corpo (da 19,95 €) — una o due volte a settimana, prima della maschera: dopo, la pelle assorbe molto meglio. I granuli sono di mandorla e nocciola.
Il corpo, in breve
La logica è la stessa: si parte dal problema. Rassodante per la pelle che ha perso tono, riducente per gli inestetismi della cellulite (da abbinare a movimento: da sola nessuna crema fa miracoli), olio secco per chi vuole la pelle setosa senza l'unto.
E poi i due prodotti che al banco vendiamo più di tutti, perché risolvono fastidi concreti: la crema piedi callosità ad alta concentrazione di urea, per i talloni screpolati, e la crema piedi rinfrescante per la sera dopo una giornata in piedi. Entrambe da 16,70 €. Più la crema mani, che d'inverno sta in borsa.
Formato casa e formato cabina: la differenza che nessuno spiega
Se guardate le schede, molti prodotti hanno due formati: uno piccolo e uno molto più grande — 50 e 150 ml, 125 e 500 ml. Non sono prodotti diversi: il contenuto è identico, cambia solo quanto ce n'è.
Il formato grande è quello che Gabor fa per le estetiste, il cosiddetto formato cabina. Noi lo teniamo perché conviene a chi un prodotto lo usa davvero tutti i giorni: la crema corpo rassodante costa 20,90 € nel 125 ml e 41,90 € nel 500 ml — cioè il doppio dei soldi per quattro volte il prodotto.
Il consiglio onesto è: la prima volta prendete il formato piccolo. Se dopo un mese vi trovate bene, allora il grande ha senso. Comprare 500 ml di una crema che non vi piace è il modo più sicuro per buttare quaranta euro.
Cosa vuol dire "green" in questa linea
La parola green sulle etichette si è consumata, quindi vale la pena dire cosa c'è di concreto qui, senza aggiungere niente.
- Oltre il 95% di materie prime di derivazione naturale, dichiarato dal produttore su tutta la linea.
- Attivi recuperati dagli scarti dell'industria alimentare: i polifenoli vengono dai vinaccioli, la glicinbetaina dalla barbabietola da zucchero, e ci sono cellule staminali di mela. Sono sottoprodotti che altrimenti finirebbero buttati.
- Diverse formule sono microbiota friendly: pensate per non alterare l'equilibrio naturale della pelle invece di aggredirlo.
- Gabor è una Società Benefit: significa che gli obiettivi ambientali sono scritti nello statuto dell'azienda, non solo in una brochure.
Quello che invece non troverete scritto da noi: non risultano dichiarazioni vegan, né nichel tested, né dermatologicamente testato. Se per voi contano, vale la pena chiedere direttamente a Gabor prima di comprare — noi riportiamo solo quello che il produttore dichiara.
Dove trovarli
Tutta la linea è nella collezione Thinking Green, con l'INCI completo su ogni scheda: se avete allergie o vi interessa leggere cosa c'è dentro, è tutto lì.
Siamo in Via Aureliano Galeazzo 47 ad Acqui Terme: se preferite vedere le texture e sentire i profumi prima di scegliere, passate in negozio — su una crema è il modo migliore per non sbagliare. Chi ordina online può farsi spedire tutto o ritirare in negozio.